Milano (TMNews) - Il 2013 della letteratura è stato senza dubbio l'anno del Nobel a una scrittrice di assoluto valore come Alice Munro, che ha visto riconosciuta la propria lunga militanza nella difficile arte del racconto. Parlando di libri usciti in Italia nell'anno solare, però, la nostra preferenza è andata, alla fine, a "Telegraph" Avenue di Michael Chabon, romanzo fluviale e incontenibile nel quale lo scrittore californiano racconta l'epopea tragicomica e universale di un negozio di dischi e dell'umanità che gli gravita attorno. "In fondo - ci ha detto Chabon in un incontro a Milano - il mio scrivere riflette le mie letture. Sono diventato scrittore perché amavo leggere e ho cercato di scrivere i libri che mi sarebbero piaciuti come lettore".Grandissimo anche il Don DeLillo de "L'angelo Esmeralda", una raccolta di racconti che coprono oltre 30 anni di carriera e che potrebbero anche essere considerati un sommario di tutta l'opera dell'autore di "Underworld". E poi è impossibile non citare "Felici i felici" di Yasmina Reza, opera in cui la drammaturga francese seziona, una volta di più, i rapporti familiari con il bisturi della propria brillantezza letteraria. Una menzione la meritano anche lo straniante "Imperium" dello svizzero Christian Kracht, e "Scatola nera" del premio Pulitzer Jennifer Egan, spy story sorprendente scritta attraverso una serie di tweet da 140 caratteri. Una parola ammirata infine per "Ombrello" di Will Self, testimonianza che la lezione di James Joyce è ancora viva e ci sono autori capaci di rinnovarla con originalità. "Per scrivere bene - ci ha confidato l'autore inglese - devi necessariamente esporre te stesso completamente".Per quanto riguarda la scena italiana lo Strega a Walter Siti resta una notizia positiva, così come lo è il piccolo pamphlet dello scrittore modenese "Il realismo è l'impossibile". E ancora una volta sottolineiamo il talento strano di Gianluigi Ricuperati, ragazzo iperattivo ma capace di un altro romanzo fuori dall'ordinario, "La produzione di meraviglia".