Roma, (askanews) - A 16 anni Shkurtan Hasanpapaj in Albania prende una decisione non facile: rifiuta la proposta di matrimonio di un ragazzo del villaggio e giura di non sposarsi e non avere mai relazioni sessuali. Shkurtan, che oggi di anni ne ha 84, appartiene a un pugno di donne chiamate "vergini giurate", albanesi che hanno ottenuto il vantaggio di vivere come uomini in società e tali si considerano.

La vergine giurata, in albanese "virjinesha", vive oggi in una casa di riposo, scherzo del destino risiede nell'ala riservata alle donne.

"Chi mi vuole bene mi chiama Shkurtan, chi mi vuole insultare mi chiama 'Shkurta', versione femminile del mio nome", racconta.

Nel nord dell'Albania accadeva che in alcune famiglie senza figli maschi, le donne venissero elette "vergini giurate". In cambio potevano vivere socialmente come uomini: lavorare, fumare, bere al bar, indossare i pantaloni, uscire senza problemi e partecipare alle decisioni familiari.

Shkurtan, nasce nel 1932 assieme a una sorella gemella a Tropòglie, al confine con il Kosovo, dopo la morte di tre fratelli maschi. Sceglie di essere "virjinesha" per sfuggire a un matrimonio combinato senza disonorare la famiglia. Non va a scuola e sotto la dittatura di Enver Hoxha lavora come responsabile della cellula locale del Partito comunista e comanda una brigata di circa 50 compaesani. Nessun problema d'autorità: "Ero duro", ricorda.