TMNews (Roma) - Le figure longilinee dell'uomo contemporaneo scolpite da Alberto Giacometti a confronto con le opere classiche del Canova e del Bernini. Succede alla Galleria Borghese di Roma, che ospita fino al 5 maggio la mostra "Giacometti. La scultura", a cura di Anna Coliva e Christian Klemm. In ogni sala la tragicità dell'arte contemporanea fa da contrappunto alla classicità del passato. Ad accogliere il visitatore tre grandi sculture che rappresentano tre figure importanti della produzione di Giacometti: "Donna in piedi", "Grande donna", e "Uomo che cammina". Nelle sale della galleria alle forme sinuose de "La donna sdraiata che sogna" di Giacometti si contrappongono quelle di Paolina Borghese di Canova. E se "L'Uomo che vacilla" si confronta con il movimento del "David" di Bernini, "Le donne di Venezia" fanno da contrappunto a "Apollo e Dafne", sempre di Bernini. Le opere di questo artista contemporaneo, visionario, onirico, surrealista, sono emblematiche di un secolo di grandi sconvolgimenti politici, storici e culturali.Il curatore Christian Klemm ha spiegato:"Nel dopoguerra, quando ha fatto queste opere, queste sculture filiformi, ha trovato l'espressione del suo tempo.In queste sale, con queste opere, con i capolavori del Bernini, era necessario fare una scelta ristretta, molto alta, e anche scegliere opere che fanno un discorso con le opere che sono qui. E' quasi una scelta dei capolavori, non è molto grande, ma molto rappresentativa".Riprese consentite grazie all'Archivio Fotografico Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma.