Roma (TMNews) - Le sculture più astratte di Alberto Giacometti circondano e si confrontano con la statua di Paolina Borghese del Canova. Il gioco di alternanze tra arte classica e moderna che caratterizza la mostra "Giacometti. La scultura", alla Galleria Borghese fino al 25 maggio, trova nella sala del Canova la sua massima espressione. Come spiega la curatrice della mostra Anna Coliva. "Abbiamo scelto le sculture meno figurative, e l'abbiamo inserite nella sala più figurativa delle opere della galleria, cioè la Paolina Borghese. L'effetto credo sia abbastanza particolare e impressionante: cioè le opere più astratte si sono come uniformate alla forma della Paolina, e viceversa"La femme couchée qui reve"..... non si capisce perché ma è la Paolina, con il materasso, la figura sopra, la testa della statua. E dall'altra parte c'è esattamente la figura della testa che..... , pur essendo assolutamente astratta ha ,incredibilmente, inaspettatamente, ma anche inevitabilmente, la forma, l'espressione e l'occhio della statua della Paolina".