Quaderni piacentini è una rivista che nasce nel 1962 a Piacenza e che, pur arrivando agli anni '80, trova il suo massimo significato nel primo decennio. Gli autori di questo foglio, che nei primi due numeri uscì quasi “alla macchia” in forma ciclostilata, erano Piergiorgio Bellocchio, Grazia Cherchi e in un secondo tempo Goffredo Fofi. Si tratta di una rivista di grande spessore politico, che vuole portare avanti le ragioni della nuova sinistra, negli anni in cui si sta compiendo il miracolo economico, ma nei quali si sta preparando quello che poi sfocerà nella contestazione studentesca del '68 e l'autunno caldo del '69. I temi trattati sono vari: il rapporto tra operai e borghesia, terrorismo, guerra in Vietnam, dittature sudamericane, contestazione studentesca. A questa rivista spetta il merito di aver capito la necessità di far uscire allo scoperto gli intellettuali, anche a volte ai limiti della dialettica, per dare risposte convincenti alla società. Ce ne parla Giuseppe Lupo, Università Cattolica del Sacro Cuore.