Roma (TMNews) - Il cibo come linguaggio universale che può superare anche lo scontro fra culture diverse: è questo il messaggio che il regista Lasse Hallstrom lancia con il suo nuovo film, "Amore, cucina e curry", con Helen Mirren e Om Puri, nei cinema dal 9 ottobre. La commedia, prodotta da Steven Spielberg e Oprah Winfrey, è ambientata in un paesino della Francia e racconta l'incontro-scontro tra una famiglia indiana di chef e ristoratori e l'algida direttrice di un ristorante francese con una stella Michelin.Hallstrom, già regista di "Chocolat", ha spiegato: "Il cibo si associa a esperienze genuine, al sapore: è una cosa che catturi direttamente con i sensi, non passa attraverso la censura dell'intelletto, o del pregiudizio. Ecco perché, in un certo modo, unisce le persone: non c'è bisogno di parole, 'a te piace, a me piace', è semplice".Nel film i due ristoranti rivali, uno di fronte all'altro, diventano il palcoscenico di una guerra fatta di prelibatezze e dispetti, che però porterà, pian piano, all'accettazione e all'apprezzamento della diversità e della cultura dell'altro. Cosa oggi assai rara, per Hallstrom:"Alcuni sono così stupidi da pensare che l'immigrazione, per esempio, significhi gente straniera che viene a rubare cibo dalle nostre tavole. In Europa, e nel mio Paese, la Svezia, recentemente c'è un'ondata di razzismo che fa veramente paura. Il sospetto per lo straniero mi fa paura".Se il regista dovesse scegliere, invece, gli ingredienti da mettere in tavola per una buona integrazione tra culture, non avrebbe dubbi:"Comincerei con delle verdure, aggiungerei curcuma e coriandolo, un vino francese, e sicuramente bresaola e rughetta dall'Italia".