Milano (Askanews) - Vent'anni dopo l'ultima edizione, data 1996, la Triennale torna a organizzare una nuova Esposizione Internazionale, che nel 2016 affronterà il vasto tema del "Design after design". A presentare il grande evento, di fronte a una vasta platea di creativi e affiancato del segretario generale del Bie Vicente Gonzales Loscertales, il presidente della Triennale Claudio De Albertis, che parla di una decisione storica."La scelta del 2016 - ha spiegato - ricordo fu al centro di una discussione che avemmo con il sindaco Pisapia, ed è una scelta non casuale, perché l'intenzione è di mantenere alta l'attenzione di tutto il mondo su Milano". Un evento, insomma, questa XXI Triennale, che in qualche modo allunga l'Expo per quanto riguarda l'architettura, il design e le perfoming art, che si svolgerà dal 2 aprile al 12 settembre del 2016 e che non riguarderà solo lo storico palazzo nel cuore del Parco Sempione, ma diversi luoghi in città. La Triennale - ha aggiunto De Albertis - non sarà solo qui e nel parco, ma sarà diffusa in tutta la città. Quindi parliamo della Fabbrica del vapore, dell'Hangar Bicocca, dello Iulm, delle due aree del Politecnico e della Villa reale di Monza, dove tra l'altro già quest'anno saremo presenti con le icone del design".L'esposizione, che rinnova la tradizione partita da Monza nel 1923 e trasferitasi a Milano dieci anni dopo, ragionerà sul tema del progetto dopo il progetto nello scenario del nuovo millennio. Una sfida che, in una certa misura, è anche quella del capoluogo lombardo, chiamato in primo luogo a pensarsi, dall'Expo in avanti, come entità più internazionale.