Mantova (TMNews) - Le grandi kermesse culturali, si sa, portano nelle città italiane molto pubblico appassionato. Ma spesso all'interesse per questi eventi non corrisponde automaticamente un aumento dei lettori, che in Italia restano sempre pochi. A Mantova, dove si è chiusa da poco la 18esima edizione di Festivaletteratura, ancora con numeri molto positivi, abbiamo incontrato Marina Di Pellegrini, titolare dell'omonima libreria.Noi - ci ha raccontato - siamo librai a Mantova, la libreria c'è dal 1920, quindi noi stiamo quasi arrivando a compiere 100 anni. Però è diventato sempre più difficile".Anche perché, passati i festival, spesso il mercato torna nel torpore. E non è facile competere con le grandi catene."Ormai - ha aggiunto la signora Di Pellegrini - le catene stanno uniformando il mercato librario, quindi essere diversi oggi è difficile, anche se noi crediamo molto nella diversità, perché la diversità significa libertà".Una libertà che, come sempre, comporta un prezzo da pagare, ma che, per una libraia appassionata, ci si consenta il gioco di parole, è scontato. E il ragionamento non riguarda solo la sopravvivenza di alcune librerie."Io invito - ha concluso - le persone a venire nelle librerie indipendenti, perché se si viene a comprare nelle librerie indipendenti, anche se non riusciamo ad avere lo sconto delle librerie di catena o gli ipermercati, però si aiuta un pochino di più la cultura".