Roma, (askanews) - Il maestro Anthony Braxton, compositore, polistrumentista e filosofo americano, ha guidato al Museo Egizio a Torino 70 musicisti in una performance durata 8 ore. Una prima europea voluta dal Torino Jazz Festival (28 maggio-2 giugno). Braxton dice di "amare l'Italia": "Se non fosse stato per l'Europa, non avrei fatto carriera. In America non esisto nemmeno. Solo negli ultimi anni parlano di me, ma non c'è lavoro. Sono l'Italia, la Francia, la Germania, la Gran Bretagna e l'Austria che rendono possibile per me avere una vita nella musica", ha spiegato. "Amo l'Italia, credo che l'Italia sia uno dei più bei paesi. Se vivessi qui ingrasserei parecchio", ha scherzato. Dal circa vent'anni le composizioni e le esibizioni di Braxton riguardano interamente quella che lui chiama "Ghost Trance Music", come nel caso del Sonic Genome al Museo egizio: