Milano (askanews) - "La vita può essere molto solitaria, e mi dicono che queste foto sono piene di solitudine". Andy Summers, storico chitarrista dei Police, parla così del proprio lavoro fotografico che è ora in mostra a Milano alla Leica Galerie. Una solitudine che il musicista avverte anche, e forse soprattutto, in una vita tutta sotto i riflettori e in mezzo ai fan, che hanno affollato anche l'appuntamento milanese. "L'argomento delle immagini - ci ha detto Summers - è la condizione umana, e il modo in cui la vedo io. C'è ambiguità, non esiste una risposta chiara a qualunque domanda... Devi solo cercare di farcela".Il titolo della mostra, "Mysterious Barricades", rende suggestivamente l'idea di soglie, che sono al centro delle immagini di Andy Summers, siano esse di viaggio, musicali o intensamente sensuali ed evocative. "Sono molto fortunato - ha aggiunto il musicista inglese - ma bisogna lottare per ogni cosa. Nelle foto puoi trovare quello che vuoi, il lavoro è il lavoro. Ma non credo che nessuno possa dire con certezza quello che stavo cercando di esprimere in quel momento".Il filo rosso della musica, comunque, attraversa tutto il lavoro fotografico di Summers, che lui stesso riconosce essere una sorta di autobiografia, una narrazione complementare alla vita vissuta direttamente sul palco. "Per me la fotografia e la musica - ha concluso - vanno nella stessa direzione, verso lo stesso luogo, non sono distinte. Questo è quello che cerco di esprimere".Un luogo che, senza certezze, si potrà provare a raggiungere alla Leica Galerie di Milano fino al 3 maggio. A patto di trovare la strada per aggirare le misteriose barricate di Andy Summers.