L'Avana (askanews) - Il parco macchine più obsoleto del mondo circola tutti i giorni su strade devastate e piene di buche sfidando le leggi della meccanica. A Cuba circolano ancora circa 70 mila gloriose e rattoppate auto americane degli anni '50, ma ci sono anche quelle sovietiche e italiane degli anni '70 e '80. Questi modelli usciti dal passato fanno la gioia dei fotografi e dei turisti. Gli ingegnosi meccanici cubani da decenni sono costretti ad ogni genere d'invenzione per ovviare alla cronica carenza di ricambi e alle tremende condizioni di molte delle strade cubane."Realmente questi pezzi di ricambio, non sono in buone condizioni, e questi mezzi non dovrebbero continuare a circolare, ma come diciamo a Cuba davanti ai problemi: bisogna risolvere e andare avanti" dice Iran Garcia che fa il gommista.A mettere a dura prova carrozzerie e pneumatici sono le buche soprattutto durante la stagione piovosa ma non solo. Basti pensare che sull'autostrada che collega l'Avana a Santiago si può circolare con carri a cavallo e in bicicletta e da Camaguei in poi ha solo una corsia per direzione."L'automobile è entrata in una buca e il colpo ha danneggiato irrimediabilmente il motore che era già rovinato" racconta un pensionato.Fino a qualche anno fa le uniche auto che si potevano comprare e vendere liberamente a Cuba erano quelle importate prima della rivoluzione, ma dal 2011 la timida apertura del mercato ha permesso l'ingresso di auto soprattutto asiatiche. Ma le Chevrolet, Cadillac e Buick restano un patrimonio imperdibile e alcuni cubani lo hanno capito. Lustrate di continuo, corteggiate, riparate, coccolate le vecchie glorie pre-embargo hanno ancora molto da raccontare.(immagini AFP)