Roma (Askanews) - Se il lander Philae sganciato dalla sonda Rosetta è arrivato su una cometa e se gli spettatori di tutto il mondo sono stregati dalla ricerca di pianeti lontani nel film di fantascienza "Interstellar" è anche un po' merito di Galielo Galilei e Cristoforo Clavio, gli astronomi celebrati nella mostra "Magistri astronomiae dal XVI al XIX secolo: Cristoforo Clavio, Galileo Galilei e Angelo Secchi", che lo spazio espositivo Tritone, in via del Tritone a Roma, ospiterà fino al 13 febbraio prossimo.Nella mostra organizzata dalla Fondazione Sorgente Group sono esposti dieci tra manoscritti e lettere del Fondo Clavius e sette strumenti scientifici di enorme valore: per la prima volta è possibile vedere la lettera in cui Galileo Galilei, nel 1610, sosteneva che la superficie della luna non è completamente liscia, ma anche il manoscritto originale in cui, nel 1602, Clavio illustrava il calendario Gregoriano, in uso ancora oggi.La vicepresidente della Fondazione Sorgente Group Paola Mainetti ha spiegato: "Devo dire è molto emozionante: tutte le persone che si sono affacciate sono rimaste meravigliate e contente, perché non pensavano mai ci potesse essere una installazione così piena e completa".I testi antichi, che appartengono al Fondo Clavius dell'archivio storico della Pontificia Università Gregoriana, vengono esposti dopo un attento lavoro di restauro e digitalizzazione finanziato da Fondazione Sorgente Group. "C'è stato un lavoro molto molto minuzioso di pulitura, di tutti questi manoscritti, e oggi li possiamo vedere e ammirare. Serviranno per tutti gli studiosi e poi serviranno, anche, per le generazioni future".Gli strumenti di osservazione, fra cui il cannocchiale con cui Galileo osservava il cielo, sono prestati dal Museo astronomico e copernicano di Roma. Il globo celeste commissionato da Clavio nel 1575, con le costellazioni, chiude la mostra.