Milano, (TMNews) - "99% è il gruppo di cui noi facciamo parte, comandato e manipolato dall'1% che ha tutto in mano, potere economico, le grandi multinazionali". Joxemi, chitarrista degli Ska-P, spiega il titolo dell'album di ritorno del gruppo spagnolo a 5 anni dall'ultimo lavoro in studio: "99%", in uscita il 12 marzo, anticipato dai brani "Canto a la Rebelion" e "Se Acabo'". L'1% della popolazione mondiale ha il controllo, denuncia la band che da sempre affronta temi politici e di attualità: la ribellione è quella di chi scende in piazza, come gli Indignados, per cambiare le cose. "Per noi è un canto alla gente che sta facendo i movimenti. Non sappiamo la soluzione, siamo solo un gruppo musicale. Ci fa piacere però vedere che la gente sta cominciando a reagire".Gli Ska-P non vogliono restare in silenzio di fronte alla disoccupazione, alla brutalità del mondo finanziario, alla paura: nei 15 brani ci sono titoli come "Victoria", "Pandemia", "Ciudadano papagayo", cittadino pappagallo, in "Bajo vigilancia" c'è un Grande fratello che ci osserva e invade la nostra privacy. "La musica può cambiare il mondo? Ovviamente no, ma noi sappiamo che tanti cambiano modo di pensare o approfondiscono attraverso noi".Parlando di cambiamento il pensiero corre alla situazione politica italiana, all'ascesa del Movimento 5 Stelle. "All'inizio mi ha dato ottimismo, mi è sembrato una speranza di cambiamento. Grillo ha fatto ridere sino a che è diventato pericoloso per i politici". Cambiare non è facile: per Joxemi la rivoluzione parte da ciascuno di noi, dai piccoli cambiamenti quotidiani.