Milano (askanews) - Esploratore estremo, detentore di 13 primati mondiali nell'attraversamento di deserti inesplorati a piedi e in solitaria Max Calderan, consulente sportivo e di genomica avanzata, nel libro "La perfezione esiste" mette tutta la sua esperienza per spiegare come prendersi cura di noi stessi.

"Ognuno di noi è perfetto, l'importante è riuscire a sviluppare al massimo proprio potenziale e le proprie capacità nascoste. Non è semplicemente un 30 e lode o avere il fisico di una modella, la vera perfezione è quando una persona riesce a esprimere il massimo di quanto madre natura gli ha dato".

Max Calderan insegna a tornare a contatto con le proprie origini, partendo da dati scientifici propone un "reset di fabbrica" allo stadio primitivo, ascoltando le nostre esigenze e i nostri equilibri naturali, per farlo ha sviluppato il metodo "SPIA", che si basa sull'equilibrio di quattro "distretti": la schiena, i piedi, l'intestino e l'atteggiamente e ovviamente con una buona dose di allenamento.

"E' una ricetta molto semplice, si tratta di rinunciare all'idea di appartenere a una media statistica iniziando un percorso dagli altissimi valori scientifici che vanno personalizzati a seconda della predisposizione di ciascuno e alla capacità di poterci ricordare chi eravamo all'origine prima ancora di indossare un pannolino o un vestito".

Le sue regole si basano su 5 punti fondamentali: disciplina, che significa alzarsi presto la mattina, individuare una passione che ci faccia muovere e poi per almeno un mese no agli zuccheri, mangiare biologico, e farsi gli affari propri senza curarsi dei commenti degli altri.

Ciascuno può migliorare e lui ha dimostrato ciò che è capace di fare anche nel documentario "Figlio del Deserto" del 2014 realizzato da Al Jazeera sulle sue imprese.