Milano (askanews) - La natura e i materiali industriali, le cose e i sogni: la mostra "Situations" dell'artista giapponese Kishio Suga ospitata in Pirelli HangarBicocca a Milano è un'esperienza che guarda retrospettivamente al lavoro di un importante protagonista del contemporaneo nipponico, ma anche alle suggestioni che l'arte sa suscitare attraverso i materiali, come spiega la co-curatrice Yuko Hasegawa.

"E' come quando si cammina in un giardino zen - ci ha detto - un luogo molto minimale e sono semplici gli stessi materiali che si incontrano sulla sabbia, ma lì si possono trovare molti paesaggi immaginari nella propria mente. Questa è l'esperienza che si può vivere anche nella mostra: materiali molto semplici che stimolano l'immaginazione".

Immaginazione che, e questo è un altro dei piccoli miracoli che un'esposizione consapevole riesce a evocare, riguarda anche lo spazio che la ospita, e ciò vale a maggior ragione per una location come Pirelli HangarBicocca.

"Io come artista - ha spiegato il 72enne Kishio Suga - desidero sempre affrontare uno spazio nuovo e ignoto. Questo è un mio desiderio fortissimo. Quindi portare qui il mio lavoro è stata una grandissima avventura. Installare le mie opere qui è un'occasione unica nella mia vita".

Tra suggestioni consapevoli della lezione dell'Arte povera e una pulizia di visione molto giapponese, i 23 lavori di Suga si stendono in gran parte in orizzontale. Anche questa una scelta curatoriale precisa, sostenuta con entusiasmo dal direttore artistico di HangarBicocca Vicente Todolì, che firma la mostra insieme ad Hasegawa.

"Noi - ci ha detto - abbiamo scelto, come coreografia della mostra, due momenti negli spazi più alti, che sono la Piazza e il Cubo, che sono gli unici due momenti nei quali tu devi guardare in alto. Il resto lo abbiamo immaginato in prospettiva, come un paesaggio, e in questo caso l'orizzontalità del lavoro rinforza la verticalità dell'Hangar e cambia lo spazio completamente. L'idea è sempre che ogni mostra trasformi lo spazio e che lo spazio trasformi anche la mostra".

E "trasformazione" è un'altra delle parole chiave di "Situations". "Suga - ha concluso Yuko Hasegawa - ha sempre cercato di mettere in relazione la natura e i suoi materiali con strutture postindustriali, perché ama molto questi luoghi, nei quali lo spazio è molto forte, ma vuole anche trasformarli con il suo intervento".

La mostra, a ingresso gratuito, resta aperta in Pirelli HangarBicocca dal 30 settembre al 29 gennaio 2017.