Los Angeles, (TMNews) - La morte di Robin Williams ha profondamente scosso Hollywood e tutti i suoi fan nel mondo, tanto che è l'argomento più letto e commentato nella storia di Variety, la rivista considerata il "vangelo" dello spettacolo.Il direttore Tim Gray spiega le ragioni di questo fenomeno."Credo che Robin fosse molto disponibile e la gente facilmente si metteva in relazione con lui. E' stato molto popolare e la gente lo amava davvero. Lui lavorava sodo, ha raggiunto la fama nel 1978 e non ha mai smesso di impegnarsi, ha fatto film, serie e show televisivi, si è esibito per le truppe americane e per beneficenza. Non ha mai smesso di impegnarsi" spiega Tim Gray"Lui era molto schietto e ha parlato apertamente, soprattutto negli ultimi 10 anni, della sua depressione e dei suoi problemi con l'abuso di varie sostanze. Per questo oggi tanti lettori ci scrivono: se volete rendere davvero omaggio a Robin parlate della depressione e del suicidio in modo che si possano evitare altre tragedie" aggiunge il direttore di Variety.Il film preferito di Tim Gray tra quelli interpretati da Robin Williams è "L'attimo fuggente", ma i fan hanno scritto e raccontato moltissimi aneddoti legati a tutti i suoi film. Adrian Cronauer in "Good Morning Vietnam!", John Keating de "L'attimo fuggente", Peter Pan in "Hook", Mrs Doubtfire e Patch Adams sono infatti personaggi entrati per sempre nell'immaginario e nel cuore di tutti.(immagini AFP)