London, (TMNews) - Modelli sontuosi, simboli di status, ricchezza e potere, ma anche chiavi per stabilire e rafforzare alleanze politiche. Gli abiti indossati da re e regine di due dinastie britanniche del 16esimo e 17esimo secolo sono i protagonisti di "In Fine Style: The Art of Tudor and Stuart Fashion": la mostra, allestita alla Queen's Gallery di Buckingham Palace, racconta i cambiamenti della moda del periodo attraverso oltre 60 opere di pittori come Hans Holbein il Giovane, Nicholas Hilliard e Van Dyck, disegni, gioielli e accessori d'epoca. La moda era al centro della vita di Corte, spiega la curatrice, Anna Reynolds: "Nel periodo dei Tudor e degli Stuart gli abiti dimostravano lo status sociale attraverso l'uso di simboli che rappresentavano relazioni familiari e con significati nascosti: avere una grande gorgiera attorno al collo, da curare ogni giorno, significava essere abbastanza ricchi da potersi permettere di pagare qualcuno che la lavasse e stirasse ogni volta".Tra i ritratti in mostra quello di una giovane Elisabetta, regalo della principessa poi regina al fratellastro Edoardo, quello di Anna di Danimarca e quello dell'Infanta Isabella Clara Eugenia, arciduchessa d'Austra, figlia di Filippo II di Spagna. "Indossa una gonna bianca ricamata con simbolo diversi - illustra la curatrice - le violette rappresentano l'amore, gli anelli a incastro il matrimonio. Il giglio invece indica che proviene dalla famiglia francese dei Valois, testimonia la sua discendenza: sua madre infatti era Isabella di Valois".(immagini Afp)