Milano (askanews) - C'è molta arte europea nell'ultima mostra aperta al Castello Visconteo di Pavia, con le magnifiche ballerine di Degas, un pastello iconico e ipnotico, che si specchiano nel porto di La Rochelle di Signac, oppure ecco la scogliera di Etretat vista da Courbet accanto a un raffinato Turner. La provenienza delle opere esposte a Pavia, però, è africana, si tratta infatti della mostra "Da Degas a Picasso - Capolavori della Johannesburg Art Gallery", che porta in Italia il sogno di Lady Florence Phillips, qui ritratta da Antonio Mancini, la donna che a cavallo tra il XIX e il XX secolo ha voluto fortemente la nascita del museo sudafricano.Nelle sale delle Scuderie del Castello, sempre cariche di fascino storico seppur prive di fonti di luce diretta, si possono incontrare opere alcune grafiche di Picasso che mantengono intatte le suggestioni dei grandi dipinti, a pochi passi da un'immersione nel Pop con un fumetto aggressivo di Roy Lichtenstein e il poderosi trittico di ritratti di Joseph Beyus firmato da Andy Warhol.Interessante anche la sezione dedicata all'arte sudafricana, in qualche modo introdotta da un disegno di Pierre Bonnard che può ricordare il tratto di un grande artista del Paese arcobaleno come William Kentridge. Dopo i colori delle pareti e dei dipinti dal Sudafrica contemporaneo, la chiusura forse si può affidare a Paul Cezanne: i suoi bagnanti hanno la forza e la delicatezza di un vero capolavoro.La mostra di Pavia, che accompagnerà buona parte di Expo, resterà aperta al pubblico fino al 19 luglio.