Roma, (askanews) - La grande arte torna a Via Margutta, la strada degli artisti, un luogo in cui si sono concretizzati cinque secoli di creatività ininterrotta. La bellezza di questa via, con i suoi magnifici cortili e il verdeggiante abbraccio del Pincio, torna a splendere grazie alla mostra "Via Margutta scolpisce il contemporaneo", promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, con la collaborazione della galleria monogramma Arte Contemporanea di Giovanni Morabito.

Quattordici opere di grandi scultori tutti italiani: tra gli altri Arturo Martini, Giacomo Manzù, Arnaldo Pomodoro. Il presidente della Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, Emmanuele Emanuele:

"Mi pareva doveroso, in questa nostra grande città, ricordare l'importanza di questa strada, nella quale io ho mosso i primi passi negli anni Sessanta, che era la strada più viva della città, la strada dei creatori di quel movimento culturale che oggi possiamo dire è stato precorritore di avvenimenti negli altri Paesi. A me è sembrato quasi un atto dovuto".

Le opere, che resteranno disposte lunga la via Margutta per un mese, sono state selezionate dal curatore Gabriele Simongini:

"Abbiamo scelto di centrare il discorso soprattutto sulla figura umana, di donna e di uomini, ma dare anche un'idea della contemporaneità, dialogando con la tradizione e quindi alcuni esempi di scultori che vanno dalla figura al coinvolgimento spaziale astratto".

"Il primo obiettivo di questa mostra è riportare simbolicamente la grande arte qui, con delle opere fondamentali di scultura italiana: via Margutta, eccellenza italiana anche all'estero, riportando la grande scultura italiana come eccellenza da diffondere in tutto il mondo".