Milano (askanews) - Una sorta di osmosi tra due grandi movimenti come il Pop e la Minimal Art, all'insegna di una singolarità che ora brilla finalmente di luce propria. La mostra che la Fondazione Prada a Milano dedica a Gianni Piacentino, artista torinese classe 1945, è un'occasione di valorizzazione di un lavoro creativo molto particolare. E il curatore della mostra, Germano Celant, parla di un artista che ha scelto una sua strada personale."La lettura che cerchiamo di dare tramite la Fondazione Prada - ci ha detto - è di un altro tipo di strada, perché non era né pop né minimal né arte concettuale, ma un momento di isolamento che è anche comune all'arte californiana. C'è tutta questa passione per i veicoli, gli aeroplani, le motociclette, che una generazione ha vissuto da Easy Ryder in avanti".E così sui due livelli del Podium dello spazio milanese, riallestiti in maniera sorprendente, si possono ammirare dei veicoli che inneggiano al mito della velocità e all'eleganza del design ma che, da veri oggetti d'arte, mantengono una sostanziale e magnifica inutilità. Ma anche una forte carica di suggestione, se volete, filosofica ed esistenziale. "La strada - ha aggiunto Celant - come condizione di vita e non la struttura minimale o pop".Nel percorso, che si snoda cronologicamente a ritroso nel tempo, si respira anche il forte senso di Piacentino per la storia dell'arte, dai rimandi quasi mitici al Futurismo, al dialogo con figure chiave come Donald Judd o Sol Lewitt, pur mantenendo sempre una chiara distinzione, "all'insegna di una uscita assoluta dall'imperfezione e dalla casualità del fare arte". E in tal modo la mostra della Fondazione Prada diventa una grande occasione di riscoperta. "La rilettura - ha concluso Celant - ha questo senso di scoperta, per cui abbiamo investito, di un protagonista dell'arte italiana che ha avuto una funzione internazionale, ma non è stato riconosciuto".Fino al 10 gennaio 2016 c'è ora la possibilità di dare un senso a questo riconoscimento e di provare ad allargare la visione sulla storia dell'arte negli ultimi decenni.