Roma, (askanews) - Un'esplosione di creatività e colori, una gara di decorazioni a tema fra decine di strade, con musica, folklore e spettacoli per un'intera settimana. E' la Festa Major de Gràcia, celebrata ogni anno a metà agosto nell'omonimo quartiere di Barcellona. Una tradizione che risale alla metà dell'Ottocento e che negli ultimi decenni ha contribuito a rendere Gràcia sempre più alla moda fra giovani e turisti.Le decorazioni vengono preparate per mesi dalle associazioni dei vicini delle diverse strade, e spesso si tratta di vere e proprie opere d'arte fatte quasi sempre con materiali riciclati: come l'aeroporto del Carrer del Torrent de les Flors, o il giardino giapponese del Carrer de Verdi, la strada che ha vinto la competizione di quest'anno con un enorme drago, un bosco di glicini e addirittura un piccolo tempio. Così, la festa è anche un'occasione di collaborazione fra gli abitanti, fra giovani e anziani, fra i residenti "storici" e i nuovi arrivati, e contribuisce non poco a mantenere un'identità forte anche in un quartiere ad alta densità turistica e sempre più cosmopolita, dove sono frequenti abitanti e negozi di origine straniera. Le decorazioni possono riguardare qualsiasi tema - queste sono quelle del Carrer Providencia, ispirate a "le Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi - ma la Festa Major è anche musica, con decine di concerti pop e rock nelle molte piazze del quartiere, e manifestazioni folkloristiche o sportive, come le gare dei "castellers", vere e proprie torri umane, tradizionali in tutta la Catalogna.E in un paese che ha sofferto una crisi terribile per colpa della speculazione immobiliare, c'è anche posto per la critica sociale: come nel tema scelto da Carrer de Ciudad Real: la costruzione degli ideali, in contrasto con quella soltanto materiale degli edifici. E qui non poteva mancare, in una città "ribelle" come Barcellona, anche un riferimento alla costruzione di una Repubblica, indipendente quindi dal Regno di Spagna, con la bandiera catalana e...anche un po' femminista.