Roma (TMNews) - Serena Dandini dal palco lancia il suo grido d'allarme contro la violenza sulle donne: la presentatrice da mesi riempie i teatri italiani con lo spettacolo "Ferite a morte", che attraverso dei monologhi racconta storie di femminicidio, e che fa tappa anche al Festival delle Letterature di Roma. "E' un problema molto sentito in realtà perché quando giri capisci che il tessuto quotidiano della vita delle persone, dentro le famiglie, è minacciato fortemente da questa problematica, che uno fa finta di non vedere, non denuncia. Allora anche questi eventi ti danno coraggio, ti danno la possibilità di capire che ci sono persone che lavorano in questo senso e ti possono aiutare." Il 26 giugno la Dandini porterà il suo reading al Parlamento europeo con attrici come Sonia Bergamasco, Paola Cortellesi, Lella Costa, con l intento di esportare la sua battaglia per la ratifica della convenzione di Istanbul per la prevenzione e la punizione della violenza sulle donne. "E' trasversale questa problematica: diciamo che l'unico punto di vera democrazia mondiale è questo problema della violenza domestica e la violenza sulle donne, ahimé." Per le sue battaglie in Italia ora conta anche sul ministro Idem, che in passato ha letto sul palcoscenico i suoi testi sulle donne ferite a morte. "Molto in gamba, la ministra è tosta. A me è sempre piaciuta lei, quindi mi sembra perfetta. Lei è una che naviga contro corrente, no, capisci.. ci vogliono braccia forti per questo tipo di governo."