Roma, (askanews) - Un piccolo film indipendente realizzato in occasione del ventennale dalla fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina. E' "La bugia bianca", opera prima del regista catanese Giovanni Virgilio, un film per non dimenticare le violenze e le atrocità subite durante il conflitto, soprattutto dalle donne.Attraverso la storia di Veronika si raccontano il coraggio e la forza di una giovane che vuole affrontare la verità a tutti i costi. La sua vita, in un piccolo borgo della Serbia, è scandita da ritmi regolari e rassicuranti, tra università e lezioni di violoncello. Ma la realtà tranquilla in cui vive è solo apparenza. La sua, è una vita fatta di omissioni e verità scomode, dove aleggia il fantasma terribile della guerra e delle sofferenze subite da centinaia di donne, quando la violenza sessuale era diventata un'arma di pulizia etnica. Lei non ha vissuto in prima persona quelle atrocità e i genitori le hanno costruito intorno un mondo ovattato, come se volessero negare quello che è accaduto.Ma Veronika decide di svelare la menzogna, perché nascondere il male non serve a estirparlo. E la guerra è una metafora delle atrocità e delle violenze nei confronti delle donne che purtroppo continuano, ogni giorno. Lei però è un simbolo di speranza, per chi come lei vuole e cerca un cambiamento. Il film, con il brano omonimo composto da Erica Mou, sarà nelle sale dal 22 ottobre.