Milano, (askanews) - La riscossa della birra sulle tavole degli italiani passa anche dal territorio, dai suoi profumi e dai suoi ingredienti. Birra Moretti ha fatto suo questo principio attraverso il progetto le Regionali: sei birre, per ora, ispirate ad altrettante regioni italiane che raccontano la cultura gastronomica di quei posti. Ilaria Zaminga, senior corporate relation specialist di Birra Moretti:"I nostri mastri birrai insieme allo chef Sadler e al sommelier Vaccarini sono andati a ricercare ingredienti tipici prodotti delle nostre regioni per creare dei profili organolettici unici. Siamo a quota sei con l'arrivo della Pugliese con grano arso e fichi d'India e Lucana con malto lucano e alloro".Quello della birra negli ultimi anni è stato un percorso di rivincita che oggi la vede protagonista anche nell'alta cucina. "Oggi crediamo che la birra abbia assunto una giusta dignità per stare su tutte le tavole degli italiani, a casa, in trattoria, al ristorante e sulle tavole stellate".In questo senso va la collaborazione ormai consolidata con lo chef stellato Claudio Sadler dell'omonimo ristorante di Milano. "Il fatto di aver lavorato per le birre regionali Moretti è entusiasmante perchè cerchiamo di dare un taglio diverso alla birra considerata una bevanda dissetante ma poco utilizzata per pranzare ad alti livelli. Diamo un appeal in più perchè quello che interessa a noi è trovare nella birra collocazioni specifiche".Di fatto la ricerca che ha portato ad ampliare la gamma di birre Moretti risponde alle domande di un pubblico sempre più esigente: "Birra moretti esiste da 150 anni e mantiene la qualità originaria ma cerca di innovarsi e va incontro a consumatori sofisticati che cercano le birre una per ogni occasione di consumo".L'ultima arrivata in casa Moretti, presentata in anteprima a Identità Golose, è la Weiss, la prima bianca italiana, non filtrata con malto d'orzo e malto di frumento 100% delle nostre terre.