Roma, (askanews) - Mantenere in vita la Biennale d'Arte anche dopo la sua conclusione, il 22 novembre, e continuare a visitarla comodamente da casa in ogni parte del mondo. Da oggi è possibile, grazie al progetto nato dalla collaborazione tra La Biennale di Venezia e Google Cultural Institute, sulla cui piattaforma si possono esplorare le mostre di 80 paesi in 70 padiglioni, sfogliare oltre 4.000 opere e immagini documentali contenute nelle collezioni e nelle mostre digitali e visualizzare le aree espositive interne ed esterne dei Giardini e dell'Arsenale, con oltre 80 immagini Street View.E' un tour virtuale completo, e c'è anche un'app, per dispositivi mobili, che con i Google Cardboard, un visore che si utilizza con smartphone, consente un'esperienza immersiva totale nella mostra anche con guida audio.Arte da apprezzare dal vivo e tecnologia virtuale che la porta a casa. Un connubio che potrebbe spaventare e far temere un calo di visitatori. Ma il presidente della Biennale, Paolo Baratta, sottolinea l'importanza di cogliere la sfida tecnologica e favorire l'accessibilità alla conoscenza, gratuitamente, per i visitatori di tutto il mondo."Questa è la nostra scommessa: alimenterà in modo esponenziale il desiderio di venire e completare la prima informazione che si ottiene attraverso le immagini, attraverso la partecipazione a quella conoscenza emotiva e emozionale che si trova solo quando si è là, con gli artisti, con le opere".Dello stesso parere il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini:"L'arte si apprezza, io credo, se la si vede direttamente, quindi io penso siano tutte occasioni che stimolano a fare un viaggio alla Biennale in questo caso, ma in prospettiva vedremo, in altri siti o luoghi".Tra i progetti realizzati con l'Italia, questo per il direttore del Google Cultural Institute, Amit Sood, ha un valore in più."Credo in tutti i nostri progetti fatti con l'Italia, ma in questo in modo particolare, perché la Biennale per sua natura è una cosa temporanea, ma noi, con la nostra tecnologia, possiamo tenerla in vita e aumentarne l'accessibilità, quindi questo progetto per me è davvero speciale".Altre collaborazioni in vista?"Vogliamo fare di più con l'Italia. Sentiamo che il governo e le istituzioni hanno capito che la tecnologia più la cultura sono una combinazione molto positiva".