Medellin (TMNews) - Un treno, una piccola stazione, una cittadina polverosa nel nord della Colombia. E' Aracataca, il villaggio natale di Gabriel Garcia Marquez, che la mitologia dello scrittore considera il vero modello per Macondo, il Paese-mondo dove va in scena l'epopea tragica della famiglia Buendia nel romanzo "Cent'anni di solitudine". Qui la situazione economica è difficile e la speranza e che, vista l'eco globale della morte del romanziere a Città del Messico, si possa rilanciare il turismo culturale. Perché questa, ricordano gli abitanti di Aracataca, è la vera patria di Marquez. "Molte persone sono arrabbiate - spiega una signora - perché tutti parlano sempre di Messico, Messico, Messico e nessuno ri ricorda di noi. Ma questa è la sua terra, qui è nato".Come a Macondo, anche ad Aracataca la modernità fatica ad arrivare e molte case non hanno neppure l'acqua corrente e anche il treno, così evocativo per i rimandi letterari, ormai non ferma più nella cittadina. Ma la speranza è che ora le cose possano cambiare. "Ho potuto viaggiare in Europa - racconta l'ex sindaco - e all'estero amano Gabo anche di più che nel nostro Paese. Io credo che adesso sempre più turisti vorranno venire a visitare la città natale del premio Nobel". Qualcuno lo sta già facendo, ma forse, verrebbe da dire, se questa Macondo venisse invasa da frotte di turisti potrebbe perdere parte del suo fascino. Al tempo stesso però emanciparsi dal destino della secolare solitudine, e dire davvero addio allo spirito di Garcia Marquez.(Immagini Afp)