Brescia (Askanews) - A cento giorni esatti dall'apertura di Expo 2015, Palazzo Martinengo a Brescia presenta "Il cibo nell'arte", un viaggio dal Seicento ai contemporanei attraverso le interpretazioni pittoriche del tema portante dell'esposizione universale milanese. Una mostra, curata da Davide Dotti, nella quale a dominare è la natura morta, un genere pittorico molto diffuso nelle collezioni private. "Solo conoscendo i grandi collezionisti italiani di nature morte - ha spiegato il curatore - è stato possibile organizzare questa mostra e avere una selezione di livello qualitativo altissimo. Io sono molto soddisfatto dei quadri che sono riuscito a portare a Brescia".Le opere esposte spaziano dalla frutta di Ambrogio Figino che in qualche modo anticipò il Caravaggio, a una serie di lavori di altri maestri classici come i fratelli Campi, Baschenis o il Ceruti. Ogni stanza è organizzata per portate, e la sensazione è quella di un grande pasto culturale, all'insegna soprattutto della pittura del XVII e XVIII secolo. Con una forte accelerazione cronologica però nelle ultime sale, nelle quali fanno mostra di sé le leggendarie zuppe Campbell di Andy Warhol, in più tipologie, ma anche i limoni dell'altro grande del Pop Roy Lichtenstein e i giochi maliziosi di Mel Ramos, in significativo dialogo con l'arte italiana: le michette imbiancate e le uova con impronte digitali di Piero Manzoni, accanto a un'interessante dipinto spaziale di Lucio Fontana.Il tutto, come spiega il consigliere provinciale di Brescia Laura Parenza, con l'intento di trasferire l'energia dei sei mesi di Milano anche nel resto della Lombardia. "Cosa ci aspettiamo da Expo? Ci aspettiamo moltissimo, la Provincia di Brescia con l'Associazione temporanea di Scopo ha tra l'altro organizzato sei giornate di protagonismo in Expo, la prima sarà il 7 maggio. Stiamo promuovendo il territorio e stiamo cercando di emozionare chi verrà a visitare Expo".E sotto lo sguardo dell'Ultima cena di Leonardo, però nella versione di Warhol, l'arte del cibo resterà protagonista a Brescia fino al 14 giugno.