Milano (TMNews) - La libertà come percorso, cui giungere passando attraverso gli orrori della Seconda guerra mondiale e della Guerra fredda. E' questa la sensazione che si ricava vistando la mostra "The Desire For Freedom - Arte in Europa dal 1945", ospitata a Palazzo Reale a Milano. Monika Flacke è una dei curatori. "Io credo - ci ha detto - che l'idea di libertà sia ciò che questi artisti descrivono, ed è un concetto che ciascuno di loro deve ridefinire ogni giorno".In mostra opere di grandissimo impatto emotivo, come "Le Lycée Chases" di Christian Boltanski, una serie di ritratti illuminati dedicati ai ragazzi ebrei di un liceo viennese nel 1931, oppure il dittico "Stasi City" di Jane e Louise Wilson, dedicato alle prigioni della DDR. Il senso di paura e oppressione attraversa molti dei lavori proposti. "Qui - ha aggiunto la dottoressa Flacke - si affrontano tutte le tematiche, l'utopia, la storia, la tortura, che è tema ancora attuale anche nei Paesi occidentali".Caratteristica della mostra è quella di unire tutto il Vecchio Continente in un unico sguardo, nel quale rientrano anche opere di superstar come Damien Hirst, con la sua raccolta di ultime sigarette dei condannati a morte, oppure Anselm Kiefer, con l'inquietante serie "Occupations". E ancora il quotatissimo Gerhard Richter, poeta dei ritratti sfocati. Non mancano poi le suggestioni pop, questa volta però colte in salsa sovietica, anziché americana."In questa mostra - ha concluso la curatrice - attraversiamo un mondo difficile, e gli artisti ne sottolineano i problemi. Ma visitandola ci si avvicina conunque all'idea di libertà". L'esposizione milanese sarà aperta al pubblico dal 14 marzo al 2 giugno.