Metz (TMNews) - I paparazzi sono figure che il cinema di Fellini ha reso leggendarie e che la cronaca più recente, dal caso di Lady D ad altre storie di privacy "rubata", ha notevolmente offoscato. Nella Francia ancora scossa dallo scandalo sentimentale che ha coinvolto il presidente Francois Hollande, al Centre Pompidou di Metz va in scena una mostra, destinata a suscitare polemiche, proprio sull'estetica dei paparazzi. Il curatore Clément Chéroux parla di un progetto per ricostruire la storia di una professione e non si nasconde i problemi connessi."Il punto non è ergersi a giudici - spiega lo studioso - il punto è sollevare delle domande su una pratica che è onnipresente sui quotidiani e quindi, attraverso questa mostra, vogliamo indagare il mestiere del paparazzo".All'inaugurazione presente anche il fotografo Pascal Rostain, che ribadisce l'amore per la propria professione."E' uno dei più bei lavori del mondo - racconta - e io adoro farlo. E il Graal di questo mestiere è evidentemente la rivelazione di una notizia. Ma io credo che esista una sola regola: verificare, verificare e poi ancora verificare".Parole sacrosante, ovviamente, la domanda, forse, è se si ci sia davvero modo, in una fotografia rubata in condizioni talvolta estreme, di fare tutte queste verifiche. Ma anche su queste zone scivolose si fonda il fascino controverso dell'estetica del paparazzo.(Immagini Afp)