Marsa Alam (TMNews) - Oltre un milione di turisti nel 2010, ma nel 2013, dopo la caduta di Mubarak e tutte le conseguenze della cosiddetta Primavera araba, la presenza dei vacanzieri italiani in Egitto si è dimezzata, e la destinazione, per i tour operator italiani è passata nello stesso periodo dal 20% all'8% del fatturato. Per rilanciare il business, i nuovi governanti egiziani hanno lanciato da Marsa Alam un vero e proprio messaggio d'amore verso i turisti italiani."Gli italiani - ci ha detto il ministro uscente del Turismo Hisham Zaazou - hanno inventato il turismo in Egitto. Sono stati i primi a scoprire Sharm el-Sheik, i primi a scoprire il Mar Rosso continentale e anche i primi a scoprire la nostra costa mediterranea. Per il nostro business gli italiani sono molto speciali".Alla convention "United for Egypt", volta proprio a rilanciare le presenze italiane in Egitto, hanno preso parte i grandi operatori del settore, come il presidente della compagnia aerea Blue Panorama Franco Pecci, che affronta il tema chiave della sicurezza. "Per me c'è molto allarmismo - ci ha detto - dobbiamo fare capire anche attraverso i media che la situazione è molto migliorata".Luca Battifora, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, conferma un cauto ottimismo, supportato dai risultati passati. "C'è tanto da fare - ha spiegato - però abbiamo una storia in questa destinazione, di collaborazione e cooperazione, con i colleghi egiziani".L'invito, da parte delle autorità egiziane, è confermato anche dal generale Ahmed Abdallah, governatore del Mar Rosso. "I turisti italiani - ci ha detto con fare assertivo - adorano l'Egitto e il Mar Rosso perché legami tra italiani ed egiziani risalgono fino all'epoca romana".Forti di questa relazione così di lungo corso, essere ottimisti sembra il minimo. Ma il giudizio finale lo darà solo il business.