Parigi (askanews) - Nel Dna della maison Vuitton c'è il viaggio e ci sono i bauli e le valigie che hanno accompagnato turisti, esploratori e viaggiatori in genere per più di 150 anni. La grande mostra intitolata "Volez, Voguez, Voyagez - Louis Vuitton" ripercorre la storia del bagaglio firmato, ma soprattutto fa capire come lo spirito del viaggio abbia influenzato la società e la moda. Il bisogno di spostarsi della borghesia ha ad esempio spinto i creatori a inventare un guardaroba adatto."Volez, Voguez, Voyagez, Vola, naviga, viaggia, riprende una nostra pubblicità degli anni sessanta ma incarna anche il sogno del viaggio, quella che facevano i turisti a inizio del secolo scorso che andavano alle esposizioni universali. Il genio di Louis Vuitton, e poi dei suoi discendenti, è stato di intuire i grandi mutamenti del proprio tempo e di accompagnarli. Meglio: di servirli" spiega il curatore della mostra Olivier Saillard che poi aggiunge "la semplificazione dei vestiti e dei bagagli va di pari passo con l'emancipazione delle donne.Basti pensare che alla fine dell'800 una signora elegante per un semplice viaggio di una settimana doveva avere circa venti bagagli di varie dimensioni.Dall'archivio Louis Vuitton sono riemersi pezzi unici che raccontano storie lontane ma ancora attualissime e il genio della creatività: non c'è infatti un baule che assomigli all'altro. La mostra è allestita al Grand Palais.(immagini AFP)