Palermo (askanews) - Ventisette anni dopo la sua ultima esposizione in Sicilia, l'arte di Fernando Botero riabbraccia Palermo con una mostra dal titolo "Via Crucis, la Pasi n de Cristo". Ventisette opere in cui si apprezza appieno il tratto stilistico e pittorico di Botero applicato al tema della Passione. L'armonia delle sue figure, immortalate in volumi definiti da lui stesso "esagerati", esaltano la sensualità e la plasticità delle forme. Una occasione da non perdere come spiega il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone. "E' una mostra che suscita tante emozioni. Siamo di fronte ad un Cristo umanizzato. Ma per apprezzarla bisogna vederla e questo è un invito che faccio a tutti i siciliani". "Sono due città distanti geograficamente, ma Medellin e Palermo hanno avuto gli stessi problemi legati a criminalità organizzata, mafia e narcotrafico. Ma sono anche realtà che hanno sfaccettature convergenti che trovano la loro sintesi nell'arte" ha detto la direttrice del Museo di Antioquia, Ana Piedad Jaramillo Restrepo. "Per la Colombia avere un pittore universale come il maestro Botero è motivo d'orgoglio, e siamo orgogliosi che l'esposizione sia in una città come Palermo, a sua volta universale per storia e cultura" ha concluso l'ambasciatore colombiano, Juan Sebastian Betancur.L'esposizione del maestro colombiano sarà visitabile fino al 21 giugno nella Sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni.