Torino (askanews) - "Il Web dà diritto di parola a legioni di imbecilli". Con questa dichiarazione rilasciata nel giugno del 2015, durante la consegna all'Università di Torino della Laurea honoris causa in Comunicazione, cultura e media, Umberto Eco scatenò un vespaio di polemiche."Da un lato è un fenomeno anche positivo - disse lo scrittore scomparso - pensiamo alle cose che succedono in Cina, a Erdogan in Turchia, è stato anche un movimento di opinione, qualcuno ha detto se ci fosse stato internet ai tempi di Hitler i campi di sterminio non sarebbero stati possibili perché la notizia si sarebbe diffusa viralmente, ma d'altro canto dà diritto di parola a legioni di imbecilli i quali prima parlavano solo al bar dopo due o tre bicchieri di rosso e quindi non danneggiavano la società".