Milano (askanews) - Le luci stroboscopiche, la musica rock, un corpo femminile che danza intorno e dentro lo spazio, la mitologia classica e il viaggio agli inferi. Si tratta di "Hell23", installazione live strutturata dall'artista e performer Samantha Stella in collaborazione con il musicista Nero Kane. Al centro del racconto la figura della Sibilla Cumana, veggente e sacerdotessa di Apollo in possesso di poteri divinatori. "In questo caso - ci ha spiegato Samantha Stella - mi interessava l'aspetto un po' doppio di questa divinità che da una parte è protettrice delle arti, della musica e della poesia, della profezia. Ma al tempo stesso è anche un distruttore, come viene dipinto da Omero nell'Iliade".

Nello spazio OEDstudio di via Voghera a Milano, vanno in scena i classici simboli della ricerca artistica di Samantha Stella e del suo progetto Corpicrudi: la scultura greco-romana e neoclassica, le geometrie, le gestualità ripetute. Questa volta a costruire una discesa all'inferno dell'immortalità, ma non della giovinezza, cui la Sibilla fu condannata da Apollo. E la performance "Hell23" nasce da una invocazione sciamanica, come spiega Nero Kane. "L'unione della mia musica con la sua performance - ci ha detto - è nata appunto legando questo aspetto sciamanico e di rito che potesse collegare idealmente il mondo degli umani al mondo dell'occulto, degli inferi, e quindi abbiamo creato questo percorso di viaggio e di rito tra musica e danza".

Un percorso che, come nei precedenti lavori di Samantha Stella, apre degli spazi di dubbio e solleva domande che restano sospese nell'aria. "Non c'è assolutamente velleità di poter avere una risposta - ha concluso l'artista - sono dei quesiti umani, sulla nostra vita: che cos'è la vita, che cos'è la morte, cos'è il bene, cos'è il male. Mi sembrano cose quasi banali, ma credo che nel mio lavoro ci sia questa volontà di indagine".