Milano (askanews) - Non solo arte. La Fondazione Prada è anche luogo di riflessione sul cinema, come dimostra la rassegna in corso a Milano, "Flesh, Mind and Spirit": una selezione di 15 film scelti dal regista Alejandro Gonzalez Inarritu e curata insieme a Elvis Mitchell."Una cosa che penso - ha detto Inarritu - è che ci sono dei film che ti colpiscono in modi diversi: alcuni sono molto fisici, altri sono puzzle intellettuali, e stimolano molte idee, pensieri e domande. Altri sono film che in qualche modo ti elevano e ti portano in uno stato emotivo molto preciso oppure ti costringono a interrogarti su un piano quasi metafisico e qui l'esperienza diventa più surreale".Il pubblico milanese sta riempiendo la sala cinematografica della Fondazione, anche a fronte di proiezioni impegnative come quella di "Yol", film del 1982 del regista turco Serif Goren, opera etica e politica, quasi documentaristica, che ha vinto la Palma d'Oro a Cannes. Un pugno nello stomaco - ha detto lo stesso Inarritu - ma anche uno dei motivi per cui è diventato regista."Io penso - ha aggiunto il cineasta premio Oscar - che un'altra cosa in comune a tutti questi film, che gli spettatori noteranno, è che c'è un punto di vista molto particolare per ogni regista, c'è moltissima umanità, non importa quanto possano essere dei film duri o quanto possano essere intellettualmente stimolanti... Non sono mai cinici e non c'è mai un punto di vista oggettivo. Si vive sempre un'esperienza personale molto onesta, molto coinvolgente".La rassegna in Fondazione Prada prosegue fino 1 febbraio, tutti i giorni tranne il martedì, a ingresso libero su prenotazione.