Roma, (askanews) - Un'antica fabbrica abbandonata nel cuore di Roma, un artista viaggiatore che ama ispirarsi alla tradizione dei luoghi che visita: così è nata "Range ta Chambre", una grande e impressionante opera di street art, la prima di un progetto di "residenza di resistenza artistica" a cui sono stati invitati diversi nomi internazionali della street art, realizzata grazie alla collaborazione del Teatro India e 999Contemporary.

Seth, artista francese già noto a Roma per aver realizzato il "bambino di Tormarancia", ci ha spiegato come è nata l'idea: "Sono stato invitato a lavorare con il Teatro India, e mentre ero qui ho scoperto questo posto dietro l'angolo che è davvero incredibile, perché ci dice molte cose sia sulla storia di Roma che sugli ultimi anni, perché c'è gente che ci è vissuta, c'erano oggetti...allora ho voluto giocare un po' con l'architettura, con gli oggetti che ho trovato e raccontare delle cose, collegandole a delle citazioni latine, per raggruppare insieme i vari periodi storici della città: l'antichità e il mondo moderno".

"Range ta chambre" è stata realizzata con due mesi di lavoro in una struttura inagibile e pericolante, la ex fabbrica della Miralanza, di cui un terzo è stato restaurato e dato al Teatro India, mentre i restanti due terzi sono tuttora in stato di abbandono.

Chi riesce a trovare il modo per avventurarsi all'interno dell'ex stabilimento industriale, scopre un mondo in cui antiche citazioni latine sono illustrate da dipinti e installazioni a volte enigmatici, spesso malinconici. Così, dei circa 20 fra murales e composizioni, troviamo ad esempio "Lux in Tenebris" (Luce nelle tenebre), "Scientia potestas est" (La conoscenza è potere) , "Habent sua Fata Libelli" (I libri hanno il loro proprio destino), "Oculos habent et non videbunt" (Hanno gli occhi eppure non vedono).

"Nel mio lavoro cerco di usare sempre degli elementi locali, qualcosa dalla tradizione, la storia di un luogo. Qui siamo a Roma, è il luogo del latino, queste frasi che mi hanno fatto imparare a scuola quando ero bambino e che mi sono tornate in mente quando ero qua, li ho voluti mettere nel mio lavoro e questo luogo in via di distruzione".

Ma alcune delle opere hanno anche un richiamo all'attualità contemporanea, spesso drammatica o convulsa. Così, in "Palmyre", i pilastri dell'antica fabbrica colorata diventano il simbolo di Palmira, l'antica città siriana e romana violata dall'Isis che ne ha distrutto le rovine. Le finestre murate della ex fabbrica si riempiono di corpi ammassati uno sull'altro in "Lampedusa". Stracci e vestiti trovati sul luogo vengono stesi sul filo spinato in "Macedonia" . Un bambino con una corona in testa che dà le spalle al una scatola di mattoncini colorati diventa "Brexit".

"Range ta Chambre" in francese significa "Rimetti in ordine la tua camera". Un tema che infatti ricorre quasi sempre nelle opere di Seth è quello dell'infanzia, i protagonisti delle sue opere sono quasi sempre bambini: "Dipende dal fatto che ho dipinto in molti posti diversi del mondo, ed è venuta come una cosa naturale, è una figura universale che parla a tutti: agli stessi bambini che vivono nei luoghi dove dipingo, e poi al bambino che abita in tutti gli adulti. Quindi è un modo per parlare a ciascuno di noi".