Milano (askanews) - Le donne e la fotografia in Italia negli ultimi 50 anni, raccontate in Triennale a Milano attraverso la collezione di Donata Pizzi. Per inaugurare il nuovo ciclo di mostre dopo la XXI Triennale internazionale è stata presentata l'esposizione "L'altro sguardo", realizzata in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e curata da Raffaella Perna.

"Ho cercato di fare dialogare delle opere che già erano state scelte e selezionate - ci ha spiegato - tenendo presenti due criteri, uno cronologico e l'altro tematico, fondendoli però insieme".

Così la mostra si apre con due sezioni dedicate alla parte storica e alle battaglie e denunce femministe, con particolare attenzione al reportage politico. Come ha spiegato anche la collezionista Donata Pizzi. "Siamo partiti nel 1965 con il reportage puro, ma ritorniamo al reportage nell'ultima sala. C'è una circolarità, un ripresentarsi delle possibilità lungo tutto il percorso dei 50 anni".

Nelle altre due sezioni, invece, l'atmosfera si fa più astratta e a prevalere è la ricerca. "Nella seconda parte della mostra - ha aggiunto la curatrice Perna - che comprende due aree che si chiamano Identità e relazione e Vedere oltre, ho cercato di raccogliere le sperimentazioni e le opere di artiste più giovani, della generazione degli anni Novanta e Duemila, in cui la sperimentazione linguistica sul mezzo prevale rispetto all'esigenza di denuncia sociale e impegno politico".

La sensazione, a tutti gli effetti, è quella di trovarsi in un contesto che non è solo fotografico, ma riguarda l'arte in generale. "Era tra gli obiettivi - ha concluso Donata Pizzi - che si superasse la definizione di fotografia come qualcosa di diverso dall'arte. E uno degli obiettivi della collezione è proprio di essere mostrata in futuro possibilmente insieme a tutto il resto, nel percorso come quello della Tate, dove la fotografia è semplicemente e naturalmente esposta insieme a scultura, pittura, video. Sono categorie che speriamo di avere superato".

La mostra in Triennale, che vanta anche una installazione multimediale con trenta interviste ad altrettante fotografe, resta aperta al pubblico fino all'8 gennaio 2017.