Roma (TMNews) - Cédric Klapisch porta il suo Xavier da "L'appartamento spagnolo" al caos della Grande Mela in "Rompicapo a New York". 13 anni dopo l'inizio della sua avventura a Barcellona Xavier, sempre interpretato da Romain Duris, è un quarantenne che cerca di far luce nel caos della propria vita, ha due figli, e intorno a lui ruotano sempre le sue donne, Martine, Isabelle, Wendy, che erano tornate anche in "Bambole russe". "E' interessante vedere come cambia il loro corpo, il loro modo di pensare, e come cambia il loro rapporto con l'amore, la famiglia. Quelle vite sono sempre in evoluzione".La generazione di Xavier è cresciuta con la globalizzazione, ha sempre viaggiato, e con fatica e un po' di confusione ha trovato il proprio ruolo nel mondo."Io cerco di fare il ritratto di ciò che cambia così velocamente nelle nostre vite, con Internet, i viaggi, la mondializzazione, i cellulari, che hanno rivoluzionato tutto".Quei ragazzi oggi quarantenni hanno scoperto il mondo con l'Erasmus e sono diventati grandi con il mito dell'Europa."E' piuttosto sconcertante vedere che l'idea di Europa è ribaltata rispetto a 13 anni fa, quando girai L'appartamento spagnolo: allora era il simbolo della speranza. Dopo la crisi sembra diventata qualcosa di cui diffidare. Invece batsa pensare all'Erasmus: quell'incontro tra persone di nazionalità diverse ha creato una generazione completamente nuova, multiculturale. Anche se c'è questo ritorno ai nazionalismi io penso che il dialogo è cominciato e il dialogo continuerà".Non a caso nel melting pot newyorchese i protagonisti dei suoi film trovano la loro strada."Rappresenta un po' il contrario di quello che si pensa in Europa oggi, almeno in Italia e in Francia, dove si ha paura dell'immigrazione, mentre gli Stati Uniti sono fatti dall'immigrazione. Hanno capito che quella è una forza, non un pericolo.