Roma (Askanews) - Un manifesto per celebrare il libero pensiero contro l'oppressione: è "Jimmy's Hall", il film che Ken Loach ha presentato a Roma, nelle sale italiane dal 18 dicembre. La pellicola racconta la storia vera di Jimmy Gralton, coraggioso idealista che nel 1921 aveva sfidato Chiesa e politici irlandesi costruendo una sala da ballo diventata luogo di incontro e di discussione per i contadini di un piccolo paese. Costretto a fuggire in America perché considerato un sovversivo, Jimmy torna nello stesso villaggio nel 1932, e rinizia la sua battaglia contro l'oppressione e le disuguaglianze, riaprendo quella sala di ballo e di libertà. Per Loach ci sono molte corrispondenze tra quel mondo e la società di oggi. "Oggi abbiamo la stessa sfida, perché i ricchi e i potenti vogliono che la gente povera, la gente normale, abbia sempre meno diritti, lo vediamo, per esempio, nelle leggi sul lavoro. La sostanza di questa battaglia è la stessa di quella condotta da politici e Chiesa contro Jimmy".Per Loach quello che serve oggi è una reazione collettiva contro le deviazioni del potere."Credo sia pericoloso parlare di leader, quello di cui abbiamo bisogno è un movimento collettivo: ne abbiamo abbastanza di leader carismatici, abbiamo visto che guai hanno combinato. Serve un'azione collettiva con una prospettiva politica, basata su principi democratici, con una nuova pianificazione dell'economia e una preservazione delle risorse del pianeta". Per Loach il pericolo oggi è che le forze populiste catalizzano la protesta di chi è ai margini della società: "I populisti di oggi, intesi come coloro che offrono soluzioni semplici, sono pericolosi quanto quelli che negli anni '20 e '30 proposero soluzioni che sono diventate una tragedia. Nel nostro Paese ora dicono che il problema sono gli immigrati, i poveri. Bisogna resistere ai populisti, sia che siano seri che siano dei clown: quello di cui abbiamo bisogno è un movimento popolare, non di un movimento populista".