Kabul (askanews) - In una città scossa con inquietante regolarità dai boati degli attentati, un gruppo di giovani ha cercato di trasformare alchenicamente il veleno in farmaco facendo delle rovine il suo parco giochi. Il tutto grazie a un'insolità attività. Il parkur sta facendo proseliti anche a Kabul, la martoriata capitale di un Afghanistan non meno martoriato. Una fuga per la libertà da una realtà spesso drammatica, una soluzione che si radica nel vissuto di generazioni di giovani afgani.Anche perché, pochi lo sanno, si tratta di una specialità "di strada" che prende le mosse da uno specifico addestramento militare francese secondo cui il miglior modo per allenare un soldato è farlo esercitare nei movimenti naturali, in situazioni che la natura presenta e richiede. Oggi è uno sport ad alto rischio in ambiente urbano che prevede salti mortali, arrampicate vertiginose, salti da funambolo ed equilibrio sovrumano."Quando pratichiamo il parkur, rafforziamo la fiducia in noi stessi, spiega Mohammad, un giovane fan afgano della specialità. È fantastico e ne siamo entusiasti. Ogni volta cerchiamo di realizzare figure sempre più difficili e complesse".Si tratta di una disciplina ancora in gran parte sconosciuta in Afghanistan. Mohammad e i suoi amici l'hanno scoperta su internet da pochi anni e quello che hanno imparato lo hanno mutuato dai video in rete. Ormai sono cinque anni che si allenano insieme a Kabul, quasi tutti i giorni. Un paese scarnificato da 35 anni di guerra ininterrotta che ha ben poco d'altro da offrire come svago ai suoi giovani. Innocenti, piena di gioia e disperati(Immagini Afp)