Milano (TMNews) - Un titolo misterioso, una storia ambientata in un contesto familiare come un condominio per un concept album che segna un ritorno discografico dopo 6 anni: si intitola "Il grande Abarasse" il nuovo disco di inediti di John De Leo. Un artista che spazia tra i generi ma sfugge ad ogni etichetta e si esprime con un'opera da ascoltare "a orecchie aperte"."Corrisponde questo grande Abarasse a un'esplosione che avviene in un condominio: cosa è successo, un grande Abarasse. Il condominio è un luogo dove vivono delle persone e quindi condensa un piccolo agglomerato sociale".Ogni brano racconta un condomino per cui l'esplosione è una deflagrazione interiore. E durante la storia emerge l'omaggio a cantautori come Modugno e Battisti. "Spesso non sanno dove collocarmi, è canzone: il problema è quasi mai le canzoni si possono contaminare con nuovi stili. Il cantautorato è qualcosa di sacro e intoccabile".La narrazione continua nel ghost album, 6 tracce che l'artista definisce "il lato sperimentale del disco", inciso con l'Orchestra Filarmonica del Comunale di Bologna."Che io sappia non è mai stato fatto, quindi mi sono detto 'devo farlo'. Il ghost album è qualcosa che non sentiremo mai in tv".Tutto parte da un pensiero "rubato" al pittore William Baziotes: "Il rispetto per il Pubblico non sta nell'accontentarlo". "I pezzi che tutti conosciamo sono piuttosto stupidi: io da pubblico non voglio sentirmi stupido. Non voglio più immaginare questa massa indistinta di stupidi che è il pubblico e lo rispetto".