Milano (TMNews) - L'attualità come se fosse un dipinto. Milano celebra al Padiglione di arte contemporanea Jeff Wall, fotografo canadese protagonista della scena internazionale, il cui lavoro, come spiega il curatore della retrospettiva Francesco Bonami, guarda decisamente alla pittura. "Jeff Wall - ci ha detto - è il primo dei fotografi contemporanei che ha capito che la fotografia aveva un futuro se si metteva in competizione con la pittura e la sua fotografia è costruita davvero come un dipinto".Guardando opere come "In front of a nightclub", si percepisce infatti quel senso di "costruzione" dell'immagine che ricorda, per esempio, la celeberrima "Ronda di notte" di Rembrandt. Una finzione perfetta, quindi, che arriva a un nuovo livello di realtà."Jeff Wall - ha aggiunto Bonami - è uno dei primi che utilizza i mezzi digitali per trasformare la realtà che lui vede. E tutto quello che vediamo noi stessi è leggermente alterato".Il principio da cui Wall parte è, curiosamente, quello di "non fotografare", il che gli spalanca a pieno titolo le porte dell'arte. Una soglia che la fotografia ha ormai da tempo varcato, come dimostrano certi suoi lavori ispirati a Manet, ma cui ancora qualcuno guarda con diffidenza. "La fotografia - ha concluso Bonami - è frenata dall'essere del tutto abbracciata come un quadro dal fatto che da qualche parte c'è sempre la possibilità di rifarla nel caso venga distrutta".La mostra "Actuality" resterà aperta al Pac fino al 9 giugno.