Milano (TMNews) - La figura di Jerome David Salinger, leggendario autore di un bestseller globale come "Il giovane Holden" poi ritiratosi in un isolamento quasi assoluto, è una delle più affascinanti nella storia della letteratura, ma non solo, del Novecento. Per avvicinarsi alla vita e ai segreti dello scrittore morto nel 2010, esce ora anche in Italia per Isbn edizioni la biografia "Salinger - La guerra privata di uno scrittore", firmata dal critico David Shields e dal regista Shane Salerno, che ha realizzato anche un film documentario sul grande recluso di Cornish. Si tratta di un volume di 750 pagine, piene delle testimonianze di oltre cento personaggi, insomma, un'impresa editoriale impegnativa, soprattutto in Italia. Così, tra il serio e il faceto, abbiamo chiesto a Massimo Coppola, direttore editoriale di Isbn, chi glielo abbia fatto fare. "Me l'ha fatto fare - ci ha risposto - semplicemente la missione di un editore, che è cercare di pubblicare libri importanti e interessanti, sperando di venderne più copie possibile, non il contrario, cioè cercare di fare dei soldi con i libri".La biografia e il film escono in contemporanea anche con la nuova traduzione de "Il giovane Holden", in un momento di revival salingeriano di grande suggestione. "Era un grande sovversivo - aggiunge Coppola - a modo suo, era un uomo molto sofferente, addolorato e al tempo stesso sovversivo, che ogni tanto ci fa immaginare di essere ancora tutti adolescenti, ed è una cosa che è bello provare, non troppo spesso, ma ogni tanto fa bene".Così, accanto al mito di Holden, ecco anche quello del suo creatore, la cui vita romanzesca, dal D-Day alla fuga dal mondo resta ancora in gran parte misteriosa.