Roma, 19 mar. (TMNews) - Difficilmente catalogabile secondo una delle categorie classiche(Geografo? Antropologo? Scienziato? Filosofo?) Jared Diamond èuno studioso dell'uomo, della civiltà umana e dei problemi dellosviluppo. Premio Pulitzer e autore di volumi fondamentali come"Armi, Acciaio e Malattie", "Collasso. Come le società scelgonodi vivere o morire" e il più recente "Il mondo fino a ieri. Cosapossiamo imparare dalle società tradizionali?", Diamond haincontrato alla Luiss, a Roma, un nutrito gruppo di studenti,dando vita a un interessante dibattito nel quale ha spiegatoalcune delle sue teorie, e ci ha detto quali sono a suo giudiziole principali sfide della società contemporanea."Le principali sfide sono essenzialmente tre: i cambiamenticlimatici, le diseguaglianze fra i paesi, lo sfruttamento dellerisorse ambientali e la loro relativa diminuzione".Secondo Diamond, l'idea stessa di sviluppo sostenibile come lointende l'economia liberista è una contraddizione."Le parole sviluppo sostenibile sono una contraddizione, se consviluppo si intende un'espansione della popolazione umana e unincremento dei consumi, questo non è possibile. Un mondosostenibile sarà un mondo dove la popolazione rimane costante e iconsumi non crescono, ma soprattutto nel quale non ci sonodiseguaglianze fra i paesi. Dove ci saranno diseguaglianze cisaranno anche popolazioni arrabbiate che sapranno come provocaredanni ai paesi più progrediti".Dobbiamo allora rassegnarci a un destino di declino?"Dipende dalle nostre scelte. Iostimo che al 51% avremo un mondodel futuro più felice; al 49% il mondo crollerà".I problemi del mondo del futuro non si esauriscono qui. JaredDiamond ne ha sottolineato uno in particolare, quellodell'impoverimento culturale derivante dall'impoverimentolinguistico."Nel mondo esistono quasi 7mila-9mila lingue diverse, ma sparisconovelocemente. Nel mondo occidentale per poter accedereall'istruzione o al lavoro si deve poter parlare inglese. Si parla molto dicrisi delle biodiversità, ma c'è anche una crisi riguardante lascomparsa delle lingue nel mondo. Alla fine di questo secoloavremo solo circa 200 lingue. Le lingue dei governi o quelle'protette'. Il tedesco riuscirà a sopravvivere? Io questo non loso... Sicuramente sopravviveranno l'inglese, il mandarino, lospagnolo... e l'italiano? Io lo spero ma se non interverràqualcosa, come spero, avremo perso gran parte dell'ereditàculturale del mondo".