Kamakura (askanews) - Un sogno di fusione culturale: è JapanOrfeo lo spettacolo che rivisita l'Orfeo di Claudio Monteverdi, la madre di tutte le opere, in scena il 7 e 8 ottobre nel maestoso tempio scintoista di Kamakura vicino a Tokyo.

È il progetto visionario di Aaron Carpenè e Stefano Vizioli, direttore e regista: la musica barocca si fonde con gli elementi tradizionali giapponesi in musica e in danza, gli interpreti occidentali si uniscono ai kimono, agli strumenti e ai gesti ieratici dei maestri del teatro Noh.

Fra gli sponsor più appassionati del progetto l'ambasciatore italiano in Giappone Domenico Giorgi. "L'aspetto che mi ha subito appassionato è il tentativo di trovare un terreno comune fra due culture ma andando alle radici reciproche".

Ma sono tanti gli elementi che concorrono alla magia di questo spettacolo: la pizzica pugliese a festeggiare le nozze di Orfeo, per portare anche la tradizione popolare italiana in scena; gli splendidi costumi creati e regalati da casa Missoni, e l'arpa di luce, un miracolo elettronico a raggi laser del compositore Pietro Pirelli. Il regista Stefani Vizioli: "Siamo tutti tesi perché ogni volta che c'è da far un debutto è come se fosse la prima volta. Vorrei sperare che la gente capisca che enorme fatica è questo lavoro su cui siamo impegnati dal 2013".

Altre due repliche saranno a Tokyo il 12 e 13 ottobre; nell'auspicio che lo spettacolo sia ripreso in futuro anche altrove.