Francoforte (TMNews) - "Siamo qui a Francoforte per lanciare una grande campagna di sensibilizzazione, forse a a livello anche europeo, perché l'Iva dei prodotti digitali, l'Iva degli ebook venga equiparata a quella dei libri di carta e non ci sia questa sorta di sperequazione di 18 punti, quasi come se il libro digitale fosse qualcosa di diverso".Laura Donnini, ceo di Rcs Libri, presenta così, dalla Buchmesse di Francoforte, l'impegno degli editori italiani, al fianco dell'Aie, per portare l'Iva sugli ebook al 4%, dall'attuale 22%, come accade per i libri cartacei. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Riccardo Cavallero, direttore generale libri trade di Mondadori."Questo - ci ha detto - non è solo un problema di tassazione, è un problema di sviluppo del digitale. Quanto più noi spingeremo la tassazione sul digitale, quanto più noi ne limiteremo lo sviluppo, perché spingeremo gli utenti verso la pirateria. Il sistema di prezzo dei libri digitali è completamente diverso da quelli di carta e quindi è importante che i governi riconoscano una cosa ovvia, una cosa di buon senso: un libro è un libro, indipendentemente dal supporto su cui si legge".E la portata della battaglia degli editori italiani si colloca anche a un livello più alto. "Pensiamo - ha concluso Donnini - che tutti possano impegnarsi, editori, scrittori, opinion leader, amanti dei libri, lettori, perché questo non sia un'ulteriore penalizzazione allo sviluppo del digitale e allo sviluppo della cultura".