Roma (askanews) - I computer quantistici a prova di hacker s'avvicinano: misurare la deriva dei continenti o i movimenti delle Alpi, o gestire in borsa l' "high frequency trading", diventeranno attività ultraprecise grazie alla enorme potenza di calcolo di questi nuovi computer messi in rete con gli orologi atomici già esistenti. E' per i progressi compiuti in questa avveniristica branca della fisica atomica che Massimo Inguscio, fisico atomico ed Accademico dei Lincei, ha ottenuto il premio Eureka 2014 per l'innovazione scientifica. "Ha dato un fondamentale impulso al processamento quantistico dell'informazine, aprendo la via a nuove potenti tecnologie", recita la motivazione del premio promosso dall'Associazione "Culture and Scienza" con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Una branca di ricerca, quella dei computer quantistici, dove l'Italia ha posizioni di assoluto rilievo in campo mondiale.Iniziamo dalle fondamenta, cos'è un computer quantistico. "I computer e simulatori quantistici sono un sogno al quale ci stiamo molto avvicinando - ha detto Inguscio - Un computer normale sappiamo che è fatto di bit 0 - 1, con l'aghetto magnetico che sta o sullo 0 o sull'1. In un computer quantistico questi bit possono essere 0 o 1 ma anche tutto l'infinito che c'è di mezzo, l'aghetto si muove tra lo 0 e l'1. Si possono fare questi bit con gli atomi, come facciamo noi in Italia e a Firenze in particolare, ma si può fare anche con gli ioni o altri materiali. La cosa sorprendete non è solo l'enorme quantità di informazioni che si può immagazzinare tra lo 0 e l'1, e l'elevatissima velocità a cui i simulatori quantistici possono lavorare, ma il fatto che sono a prova di hacker. Cioè se qualcuno prova ad interrogare un sistema quantistico per capire dove si trova l'aghetto, questo precipita in uno dei due stadi 0 o 1 distruggendo istantaneamente l'informazione contenuta. E poi c'è il fatto che di questi ioni, o qualunque altro oggetto con cui si decide di costruire il bit, ne possiamo avere milioni quindi lavorare in parallelo come un cervello umano".Quando il sogno diventerà realtà i computer quantistici potranno essere messi in rete con i principali centri di misura del tempo assoluto, aprendo così scenari del tutto nuovi nella vita reale. Ad esempio nelle performance dell'High frequency trading, i software che gestiscono h24 la compra vendita di titoli finanziari su scala mondiale in frazioni di secondo lucrando pochi centesimi. Azioni che ripetute in modo massiccio ed esteso su enormi quantità di titoli generano ingenti guadagni."I centri dove orologi atomi misurano il tempo assoluto sono già in rete tra loro. All'Inrim di Torino (l'Istituto di metrologia nazionale ndr) prendiamo già adesso il tempo assoluto con un margine di errore del miliardesimo del miliardesimo di secondo e lo mandiamo alla borsa dove si riesce a dare un riferimento per lo scambio di azioni fino al millisecondo. Mandiamo il segnale anche al centro di geodesia di Matera dove, triangolando con i satelliti, si fanno controlli dello spostamento della crosta terrestre. Ma si possono studiare imperfezioni nella gravità legate a deformazioni delle Alpi mandando il segnale da Torino fin sotto il laboratorio del Frejius. Ebbene: questi orologi funzionano su quella transizione che a Firenze ci fa fare il simulatore quantistico. Potremo mettere in collegamento il nostro simulatore con quello di Innsbruck che funziona con un sistema diverso, o con quello inglese che funziona con un altro sistema ancora, accrescendo enormemente la potenza di calcolo".Curioso e persino sorprendente, vista la convinzione generale contraria, scoprire che l'Italia in questo tipo di ricerche è all'avanguardia. "In questo tipo di attività l'Italia è molto avanti. Prima di tutto perchè questi simulatori quantistici si fanno tutti con gli atomi e l'Italia nella fisica atomica è tradizionalmente uno dei paesi al mondo più ad alto livello.Inoltre in Europa ci sarà una struttura di ricerca diffusa sulla simulazione quantistica il cui coordinamento è stato affidato all'Italia. Poi, per quanto riguarda la misurazione del tempo, l'Inrim di Torino già coordina gli Usa il Giappone e la Germania per alcuni aspetti della navigazione del sistema Galileo. C'è infine tutta l'attività di metrologia e misura retta da una commissione internazionale di pesi e misure nata un secolo fa e che la settimana scorsa ha deciso di affidare proprio all'Italia il ruolo di vertice nell'attività di coordinamento".