Roma (TMNews) - Tre giovani attori britannici che hanno scoperto in Italia di essere già delle star: è successo a Sam Claflin, Max Irons, Douglas Booth, interpreti di "Posh", accolti a Roma da centinaia di fan. Il film, nelle sale dal 25 settembre, racconta di un gruppo di studenti viziati e violenti di Oxford, e fa una critica feroce al classismo della società inglese e ad un sistema che fa avanzare solo i privilegiati.Booth, modello e interprete già di "LOL" e "Noah", ha detto:"Per me è un buon film perché ti fa ridere e ti fa pensare allo stesso tempo".Mentre Max Irons, figlio dell'attore Jeremy ha spiegato: "Per anni abbiamo visto film che celebravano il sogno americano: 'se lavori duro arriverai al top', ma sappiamo tutti che non è così. Il film fa una valutazione molto più realistica della nostra società e la cosa buona è che farà discutere i ragazzi su questo argomento".Dei tre Sam Claflin è sicuramente il più conosciuto per il suo ruolo in "Hunger Games", ma tutti e tre sembrano molto stupiti dal successo che stanno riscuotendo."Riuscire a lavorare come attore è difficile, noi facciamo parte dell'1% che ci riesce, e siamo benedetti e fortunati per questo" ha detto Claflin, mentre Irons ha commentato: "Ovviamente ci sentiamo grati e orgogliosi per come le persone stanno rispondendo al film, poi le conseguenze del nostro mestiere sono una cosa fuori dal nostro controllo. Penso che se riesci a mantenere un buon equilibrio tra la tua vita privata e quello che fai per vivere è una buona cosa".Più ironica la risposta di Booth: "L'accoglienza dei fan a Roma mi ha fatto battere il cuore a mille, tremare le ginocchia, ma credo che se cominciassi a perdere l'aderenza alla realtà ci penserebbe mia madre a riportarmi subito con i piedi per terra".