Milano (askanews) - La Prima Guerra mondiale è stata uno snodo storico cruciale per l'Italia e tutta l'Europa e, nel centenario dell'entrata nel conflitto del nostro Paese, le Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo dedicano una mostra su tre sedi a qull'evento chiave, per provare a rispondere, come fa il professor Fernando Mazzocca, alla domanda se la Grande Guerra sia stata il vertice del Risorgimento o solo la prima strage di massa della modernità. "Le mostre organizzate nelle loro tre sedi, Vicenza, Napoli e Milano delle Gallerie d'Italia - ci ha detto - vogliono in qualche modo dare una risposta a questo interrogativo, esaminando proprio i percorsi attraverso i quali è stato alimentato il mito della Grande Guerra".In particolare, nella sede di Piazza Scala a Milano, va in scena una panoramica sull'arte italiana nel periodo della Grande Guerra, partendo dall'ultima Belle époque per arrivare agli anni Trenta, toccando così sia le condizioni che hanno portato al conflitto, sia il ragionamento sulla Vittoria e le sue conseguenze, tra le quali c'è stato anche il fascismo. "Sono gli anni - ha aggiunto il curatore Mazzocca - in cui si scopre la psicanalisi e l'inconscio viene chiamato spesso 'abisso', Nietzsche parla dell'uomo moderno sospeso sopra l'abisso egli artisti rappresentano questa grande angoscia, che è un'angoscia collettiva e un'angoscia individuale".In mostra alcune opere memorabili, come il poderoso ciclo "Il poema della vita umana" di Giulio Aristide Sartorio, che accoglie i visitatori all'ingresso del museo, ma anche straordinari dipinti futuristi, con un poderoso monito di Marinetti sulla guerra come "sola igiene". E Giovanni Bazoli, presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo, sottolinea come, anche nella tragedia, si sia in un certo senso forgiato il popolo italiano. "In quelle trincee, in quegli anni terribili, in cui si viveva sulle montagne - ha detto il banchiere-professore - è nata una fraternità, e quindi qui c'è veramente un aspetto positivo".La mostra "La Grande Guerra" resterà aperta al pubblico dal 1 aprile al 23 agosto, accompagnando a Milano quasi quattro mesi di Expo.