Rho askanews) - La voce del tenore Leo Nucci ha suggellato, alla vigilia della conclusione di Expo 2015, la partecipazione di Intesa Sanpaolo all'Esposizione universale milanese. E all'interno del padiglione The Waterstone il direttore delle Relazioni esterne Vittorio Meloni ha elencato i numeri di questi sei mesi: più di 500 aziende protagoniste, 250 eventi culturali, 700mila visitatori e 130 milioni di euro di transazioni attraverso la filiale e gli sportelli nel sito espositivo.Risultati che il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha salutato come motivo di grande orgoglio, entrando poi anche nel merito, partendo dall'aspetto delle imprese."E' vero - ha spiegato Messina - che abbiamo portato 400 aziende, che poi sono diventate 530, ma sono tremila le aziende che sono venute qui di filiera. Questa per noi è stata l'occasione di rafforzare i legami con tutte le aziende principali con cui operiamo".Altro elemento centrale è quello del rapporto, sempre più stretto, tra la banca e il mondo della cultura"Noi abbiamo veramente un connotato di essere vicini al mondo della cultura e qui lo abbiamo trasformato in una occasione di eventi, che diventerà anche la caratteristica di tutte le nostre nuove filiali nella concezione open che è stata presentata qualche giorno fa. Anche in quelle noi rafforzeremo la nostra presenza nel mondo della cultura".Anche questo, nelle ultime ore di Expo, può essere considerato uno dei tasselli di quell'eredità immateriale che potrebbe diventare a breve il più importante lascito dell'Esposizione universale.